Carr-AMBA, che sorpresa!!
Mirandola-Sorbolo 77 - 90
Stupefacenti. Stupefacenti. No, non sto parlando di quello che più manca a Nick del Berto…..mi riferisco alla nostra prestazione sul campo della seconda in classifica. Pur reduci da cinque sconfitte consecutive, siamo riusciti nel breve volgere di una settimana a passare da “semi” a “professionisti”, al punto da sorprendere positivamente la dirigenza tutta, come testimoniato dalle dichiarazioni rilasciate a fine gara: “Tant an vinsèma mei mei pù” (Aldo), “Ah, perché, abbiamo giocato?” (Mantegazza), “AAUUARRGGH……GRGRGRRRGHRG……..UURRRGHRGH!!!” (Grezzilla).
E pensare che, dopo averci visto durante il riscaldamento, un dirigente del Mirandola ci ha detto: “Veramente aspettavamo di giocare contro la C2, perché avete portato gli Juniores?”.
Peraltro lo stesso dirigente, al termine della partita, ci ha detto: “Veramente aspettavamo di giocare contro la C2, perché avete portato il Maccabi?”.
In effetti le percentuali al tiro da 3 sono state “discrete”: un ottimo 51% alla fine, e in certi momenti ci bastava tirare la palla in aria per fare canestro. Ricky ha fatto lo Stojakovic, Alle sembrava Steve Nash e il Cecio..…Hulk Hogan.
Grande merito va sicuramente attribuito ai nuovi schemi “Giallo” e “Rosso”, tanto che coach Cantina proporrà a breve le loro efficacissime varianti “Totti”, “Lupa” e “Tramonto a Trastevere”, quest’ultimo solo un tantino difficile da chiamare.
La vittoria è stata però accolta dai giocatori con estrema umiltà, nessuno si è montato la testa, e i festeggiamenti sono stati sobri e moderati, da quella squadra matura che siamo. Dopo la partita, chi si fosse affacciato alla porta del nostro spogliatoio attirato dalla musica samba ad alto volume, avrebbe solo intravisto Boscolo condurre uno sfrenato trenino modello carnevale di Rio, seguito da Italo ubriaco vestito da ballerina brasiliana, da Gatto Soccetti con indosso solo le calze (uno spettacolo degno del Discovery Channel), da un logorroico Tagliavini saltellante sulla caviglia rimasta intatta e dalla coppia Marchini-Chetto, finalmente dichiaratisi amore eterno. E avrebbe udito il coro enunciante il fermo proposito di tenere i piedi per terra: “TRA’ - TRA’ / TRACCATRA’ / IN-CI-UNO / SI-VA!!!!”
Ora, per dimostrare di esserci lasciati alle spalle definitivamente le difficoltà di inizio stagione, non ci resta che vincere la partita più difficile, espugnando un campo maledetto che per noi è un vero tabù: il PalaGruppini di Sorbolo. Ci attende il Medicina (squadra contro la quale però non abbiamo una vera ricetta…), e sarà una vittoria supposta o una sconfitta speriamo senza effetti collaterali. In ogni caso per noi un compito arduo come la presa della Pastiglia.
Stupefacenti. Stupefacenti. No, non sto parlando di quello che più manca a Nick del Berto…..mi riferisco alla nostra prestazione sul campo della seconda in classifica. Pur reduci da cinque sconfitte consecutive, siamo riusciti nel breve volgere di una settimana a passare da “semi” a “professionisti”, al punto da sorprendere positivamente la dirigenza tutta, come testimoniato dalle dichiarazioni rilasciate a fine gara: “Tant an vinsèma mei mei pù” (Aldo), “Ah, perché, abbiamo giocato?” (Mantegazza), “AAUUARRGGH……GRGRGRRRGHRG……..UURRRGHRGH!!!” (Grezzilla).
E pensare che, dopo averci visto durante il riscaldamento, un dirigente del Mirandola ci ha detto: “Veramente aspettavamo di giocare contro la C2, perché avete portato gli Juniores?”.
Peraltro lo stesso dirigente, al termine della partita, ci ha detto: “Veramente aspettavamo di giocare contro la C2, perché avete portato il Maccabi?”.
In effetti le percentuali al tiro da 3 sono state “discrete”: un ottimo 51% alla fine, e in certi momenti ci bastava tirare la palla in aria per fare canestro. Ricky ha fatto lo Stojakovic, Alle sembrava Steve Nash e il Cecio..…Hulk Hogan.
Grande merito va sicuramente attribuito ai nuovi schemi “Giallo” e “Rosso”, tanto che coach Cantina proporrà a breve le loro efficacissime varianti “Totti”, “Lupa” e “Tramonto a Trastevere”, quest’ultimo solo un tantino difficile da chiamare.
La vittoria è stata però accolta dai giocatori con estrema umiltà, nessuno si è montato la testa, e i festeggiamenti sono stati sobri e moderati, da quella squadra matura che siamo. Dopo la partita, chi si fosse affacciato alla porta del nostro spogliatoio attirato dalla musica samba ad alto volume, avrebbe solo intravisto Boscolo condurre uno sfrenato trenino modello carnevale di Rio, seguito da Italo ubriaco vestito da ballerina brasiliana, da Gatto Soccetti con indosso solo le calze (uno spettacolo degno del Discovery Channel), da un logorroico Tagliavini saltellante sulla caviglia rimasta intatta e dalla coppia Marchini-Chetto, finalmente dichiaratisi amore eterno. E avrebbe udito il coro enunciante il fermo proposito di tenere i piedi per terra: “TRA’ - TRA’ / TRACCATRA’ / IN-CI-UNO / SI-VA!!!!”
Ora, per dimostrare di esserci lasciati alle spalle definitivamente le difficoltà di inizio stagione, non ci resta che vincere la partita più difficile, espugnando un campo maledetto che per noi è un vero tabù: il PalaGruppini di Sorbolo. Ci attende il Medicina (squadra contro la quale però non abbiamo una vera ricetta…), e sarà una vittoria supposta o una sconfitta speriamo senza effetti collaterali. In ogni caso per noi un compito arduo come la presa della Pastiglia.
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